
4 settembre 2026
In breve
Il rapporto dell’UNEP considera ormai largamente inevitabile un superamento temporaneo di 1,5 °C. La possibilità di tornare successivamente sotto quella soglia dipende da forti riduzioni delle emissioni e da future rimozioni di CO₂, la cui praticabilità su larga scala rimane incerta. Intanto, i cambiamenti polari mostrano conseguenze concrete: in agosto l’estensione del ghiaccio marino artico è stata la settima più bassa delle osservazioni satellitari e una compagnia cinese ha avviato un collegamento container programmato fra Asia ed Europa lungo la rotta artica. Nel Mediterraneo, un nuovo dataset migliora la conoscenza degli scambi di metano e protossido di azoto; un altro studio prova a integrare i confini planetari nella pianificazione energetica. La lettura della settimana riprende Naomi Oreskes sul dovere degli scienziati di allertare la società, senza oltrepassare i limiti della propria competenza.
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