BREAKING POINTS

Un breaking point è il punto di rottura: il momento in cui un sistema, meccanico, naturale, sociale o politico, non regge più le pressioni a cui è sottoposto. È la soglia oltre la quale non si torna indietro: l’equilibrio salta, il collasso inizia, oppure si apre lo spazio per un cambiamento radicale.
Nel nostro presente, i breaking points si moltiplicano. Clima, ecosistemi, disuguaglianze, guerre, democrazia, salute pubblica, informazione: tutto si intreccia in una policrisi globale.
BREAKING POINTS è un osservatorio critico sulla crisi sistemica. Uno spazio in cui scienza, etica e politica si incontrano per capire dove siamo, cosa sta cedendo, e cosa possiamo ancora trasformare.

Democrazia

  • Decrescita e stato stazionario: la sfida di una transizione democratica

    Dal capitalismo fossile a un’economia post-crescita tecnologicamente avanzata e compatibile con i limiti ecologici.

    Tempo di lettura: circa 10 minuti 

    La tesi: decrescita ed economia in stato stazionario possono essere due fasi dello stesso percorso, purché la transizione riduca il metabolismo materiale, redistribuisca potere e resti saldamente democratica.

    Per quasi due secoli la crescita economica ha funzionato come una promessa universale. Più produzione avrebbe significato più occupazione, più benessere, più entrate fiscali e maggiori risorse per correggere i danni sociali e ambientali. Questa promessa conserva una forza politica straordinaria: governi di orientamento opposto continuano a presentare l’aumento del Prodotto interno lordo (PIL) come la condizione preliminare per affrontare qualunque problema.

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  • Quando i nemici si assomigliano. Nazionalismo cristiano americano e teocrazia iraniana: il paradosso degli opposti.

    Per molti , la Repubblica Islamica dell’Iran rappresenta il paradigma di tutto ciò che una società libera non dovrebbe mai diventare: un Paese nel quale la religione detta legge, i diritti individuali sono subordinati alla morale religiosa e lo Stato pretende di conoscere la volontà di Dio. È un’immagine che, sotto molti aspetti, corrisponde alla realtà. L’Iran è una teocrazia nella quale l’autorità religiosa esercita un ruolo determinante sulle istituzioni e sulla vita civile.

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  • Gradualmente, poi all’improvviso: la bancarotta della democrazia

    «Come sei finito in bancarotta?» chiese Bill.
    «In due modi», disse Mike. «Gradualmente, e poi all’improvviso.»

    Nel suo primo romanzo The Sun Also Rises, Hemingway fa descrivere la bancarotta con una formula diventata proverbiale: prima lentamente, poi di colpo. È una frase nata per parlare di fallimento economico, ma sembra adattarsi bene anche alla crisi della democrazia. Molti sistemi democratici non crollano più con i carri armati nelle strade o con la chiusura improvvisa del Parlamento. Più spesso si svuotano dall’interno, mentre le forme esteriori restano in piedi: si continua a votare, i giornali continuano a uscire, i tribunali continuano a funzionare, i governi continuano a parlare in nome del popolo.

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