BREAKING POINTS

Un breaking point è il punto di rottura: il momento in cui un sistema, meccanico, naturale, sociale o politico, non regge più le pressioni a cui è sottoposto. È la soglia oltre la quale non si torna indietro: l’equilibrio salta, il collasso inizia, oppure si apre lo spazio per un cambiamento radicale.
Nel nostro presente, i breaking points si moltiplicano. Clima, ecosistemi, disuguaglianze, guerre, democrazia, salute pubblica, informazione: tutto si intreccia in una policrisi globale.
BREAKING POINTS è un osservatorio critico sulla crisi sistemica. Uno spazio in cui scienza, etica e politica si incontrano per capire dove siamo, cosa sta cedendo, e cosa possiamo ancora trasformare.

Politica

  • La scienza che non arriva al pubblico: IPCC, decrescita e depotenziamento politico della comunicazione climatica

    Ogni volta che si parla di crisi climatica ritorna una formula apparentemente inattaccabile: bisogna “ascoltare la scienza”. È una frase giusta, almeno in superficie. Serve a contrastare negazionismo, superficialità, disinformazione, improvvisazione politica. Ma è anche una frase insufficiente. Perché la scienza non arriva mai alla società come una voce pura, unica, neutrale. Arriva attraverso istituzioni, rapporti di forza, filtri politici, sintesi ufficiali, compromessi diplomatici, titoli di giornale, conferenze stampa.

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  • Gradualmente, poi all’improvviso: la bancarotta della democrazia

    «Come sei finito in bancarotta?» chiese Bill.
    «In due modi», disse Mike. «Gradualmente, e poi all’improvviso.»

    Nel suo primo romanzo The Sun Also Rises, Hemingway fa descrivere la bancarotta con una formula diventata proverbiale: prima lentamente, poi di colpo. È una frase nata per parlare di fallimento economico, ma sembra adattarsi bene anche alla crisi della democrazia. Molti sistemi democratici non crollano più con i carri armati nelle strade o con la chiusura improvvisa del Parlamento. Più spesso si svuotano dall’interno, mentre le forme esteriori restano in piedi: si continua a votare, i giornali continuano a uscire, i tribunali continuano a funzionare, i governi continuano a parlare in nome del popolo.

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  • NDC: quando la crisi climatica diventa negoziabile

    Scarica il Report di GENNAIO 2026

  • Scienza e clima: il fallimento della neutralità

    Questo articolo nasce da un’immagine. Un semplice grafico che incrocia l’aumento della CO₂ atmosferica con le date chiave della diplomazia climatica. Un’immagine che parla da sola: mentre la scienza raccoglie dati, organizza conferenze e produce scenari, il sistema continua a bruciare, estrarre, crescere.
    Come scienziato, sento l’urgenza di rompere con una cultura della neutralità che oggi suona sempre più come auto-censura. E come cittadino, credo che la scienza debba finalmente dire chiaramente da che parte sta.

    Cronaca dell’inazione climatica: la scienza parla, il sistema accelera

    Nel grafico qui sopra c’è un’intera storia: una storia di conoscenza, di allarmi precoci, di conferenze solenni — e di sistematica inazione. È la storia della crisi climatica raccontata dalla curva della CO₂ atmosferica e delle temperature globali, affiancata da una sequenza impressionante di momenti in cui “la scienza ha parlato” o “i governi si sono impegnati”. Eppure, le emissioni sono continuate a salire. Sempre. Senza una sola flessione significativa.

    continua…